Originarie della Cina, le strisce pedonali 3D diventano sempre più “trendy”: un’opportunità per i Comuni per aumentare la sicurezza stradale; per le aziende di fare arte e promozione allo stesso tempo.

Da novità per la sicurezza stradale a installazione artistica e, molto presto, potrebbero diventare un nuovo modo di fare branding: le strisce pedonali 3D sono diventate un fenomeno mondiale e presto, siamo pronti a scommetterci, arriveranno anche alle nostre latitudini.
Nate in Cina e poi sbarcate in Europa grazie ad una cittadina islandese, le strisce pedonali 3D ufficialmente servono a far rallentare le auto proprio grazie all’effetto tridimensionale, che crea l’illusione ottica di un importante oggetto in mezzo alla strada.

Dopo essere diventate un trend, queste aree di attraversamento hanno prima interessato i writers (come ad esempio nella foto che vi proponiamo, scattata in Kyrgyzstan), e poi artisti più esperti, come successo a Dunedin, in Nuova Zelanda, dove l’artista Jenny McCracken ha dipinto dei piedi che “sostengono” le strisce.
Ricordate le famose patatine McDonald diventate strisce pedonali? Ebbene, anche se non erano 3D, hanno legato la sicurezza stradale alla promozione pubblicitaria. Cavalcando il trend, molte aziende possono sponsorizzare, in maniera meramente monetaria o con un’installazione artistica a tema, le strisce pedonali 3D.

In Ticino nessuno ha fatto questo esperimento e, a quanto ci risulta, nemmeno nel resto della Confederazione. Chissà, magari è solo questione di tempo per vedere anche da noi questa particolare forma di segnaletica stradale!