Anche il mondo della pubblicità su strada si adegua alla profilazione personalizzata e, tramite l’intelligenza artificiale, ora qualsiasi passante può vedersi apparire la pubblicità customizzata per lui

Avete presente le pubblicità su Youtube, quelle che si presentano prima del video che avete scelto e che potete scegliere di saltare dopo i fatidici 5 secondi? Ecco, degli algoritmi sempre più sofisticati fanno sì che la pubblicità che vi appare agli occhi non sia scelta a caso ma, in base alle informazioni che la piattaforma riceve sui vostri gusti, si avvicini il più possibile al vostro profilo.

Ecco, ora immaginate che un cartellone pubblicitario faccia la stessa, identica cosa. Fantascienza? Assolutamente no! Già da almeno un anno a questa parte, in Gran Bretagna e parte dell’Europa dell’Est, tutto ciò è già realtà!

Ma come funziona?

Innanzi tutto i cartelloni pubblicitari, per lo più sotto forma di totem, sono di fatto degli schermi led che, grazie ad una telecamera applicata alla struttura, possono cogliere molti particolari della persona che sta passando: sesso, età, se porta o meno occhiali, lo stile, il colore dominante dei vestiti, se ha la barba e persino che umore sembra avere in quel momento.

L’intelligenza artificiale combina i dati del passante che si sta avvicinando allo schermo et…voilà, appare il messaggio che, almeno secondo i fautori di questa tecnologia, più corrisponda ai gusti di quella persona.

Inizialmente, per parlare di questa applicazione, abbiamo fatto un parallelo con Youtube. Stando alle informazioni raccolte dal provider di questa tecnologia, Bidooh, anche i pagamenti per gli inserzionisti sono simili a quello che è il Social Media a carattere video più popolare del mondo.

Infatti, chi vuole inserire la propria pubblicità in uno degli schermi, può profilare la sua campagna in base al target, può deciderne il timing e, soprattutto, può stabilire il budget giornaliero che desidera spendere, per evitare di incorrere in sorprese.

Una tecnologia del genere, che i numeri danno in continua crescita, ha la sola anomalia della privacy, che in alcuni paesi è stata superata con una semplice informativa inserita in prossimità dello schermo. E poi, in un’epoca dove il web ha resettato il concetto di riservatezza, pensate che interessi a molti?