Le palestre, come ogni altra attività, hanno un loro stile nel promuoversi. Ecco alcune peculiarità settoriali da sapere prima di muoversi

Cosa differenzia la pubblicità per promuovere una palestra rispetto ad altre tipologie di attività commerciali? La risposta non si può certo esaurire in un articolo, tuttavia è possibile dare qualche spunto, visto che abbiamo già aiutato alcune realtà a farsi conoscere.

La prima cosa che dobbiamo considerare è che la palestra, almeno ai giorni nostri, parla ad una pluralità di target: dal giovane che vuole costruirsi il fisico all’anziano che desidera rimanere in forma, dall’uomo coi chili in più alla donna in gravidanza o alle prese con bimbi piccoli.

Il secondo elemento è che una palestra si basa sulla presenza nel territorio. Quindi OK le campagne online e un buon presidio sui Social Media, ma un po’ di pubblicità “tradizionale” su strada e, soprattutto, insegna e vetrofanie possono fare veramente la differenza.

Un terzo elemento è la sensibilità: non bisogna essere troppo aggressivi e puntare sui difetti della persona (troppo grassa, troppo lenta, troppo svogliata ecc.) ma usare l’arma dell’ironia e, spesso del messaggio indiretto. Altrimenti la palestra rischia di dare l’immagine di un covo di esaltati dove non c’è spazio per le imperfezioni, a meno che non vadano brutalmente eliminate.

La Corporate Identity (il nome della palestra e il logo in primis) è un altro elemento fondante: per esempio ancora in troppi utilizzano una silhouette stilizzata per identificarsi: ottima idea se la cosa non fosse inflazionata come lo è il profilo minimale di un’automobile per garage e carrozzerie.

Infine, c’è una parte commerciale molto importante: molte palestre fanno spesso promozioni mirate per attirare a sé i clienti, e in quest’ottica è bene prevedere una strategia periodica di produzione pubblicitaria. Produzione pubblicitaria in cui vanno necessariamente inseriti dei flyer e delle brochure con la proposta stagionale completa, gli orari dei corsi e, possibilmente i prezzi.

Speriamo di aver semplificato in poche righe il necessaire per pubblicizzare al meglio quelli che sono diventati, a tutti gli effetti, dei punti di ritrovo oltre che di allenamento.